Aprire un eCommerce in Italia: tempi, risultati e miti da sfatare

Ci vuole tempo per creare un eCommerce di successo

Quanto tempo ci vuole per creare un eCommerce di successo in Italia?

Il tempo è l’unica cosa che nessuno è in grado di costruire. I soldi vanno e vengono, il tempo scorre in una unica direzione. Quello che accomuna tutte gli eCommerce di successo è il tempo: tutti hanno impiegato tempo per ottenere buoni risultati.

Ci vuole tempo per farsi conoscere dai motori di ricerca e per scalare le classifiche per le parole chiave significative del proprio negozio, ci vuole tempo per costruire una solida base di abbonati alla mailing list, per costruire campagne ppc redditizie, per capire il comportamento dei clienti sul sito, per attestare una politica di prezzi.

Lo stesso sviluppo del sito eCommerce ha bisogno di tempo, anche se magari pensate sia facile montare la macchina per vendere. Scoprirete che non è mai finita perché ogni singolo elemento può essere testato e migliorato.

Aprire un eCommerce in Italia: due miti da sfatare

Avviare un sito di eCommerce è economico, o no?

Questo mito non è poi così difficile da sfatare. Purtroppo, il mondo dell’eCommerce è spesso rovinato da leggende metropolitane che, una volta aperto lo store online, vedono vendite automatiche e fatica pari a zero. Come se l’apertura di un eCommerce dipendesse soltanto da un buon programmatore, ed una volta online la piattaforma avesse la capacità di autopromuoversi, generando utili con il minimo sforzo. Un investimento iniziale congruo per poter vivere di rendita, insomma.

Inutile dirlo: non funziona proprio così.

L’eCommerce è un’attività complessa che va affrontata con una strategia chiara e razionale, di cui il sito è solo il punto di partenza. Non differisce affatto da una qualsiasi attività commerciale. Basti pensare che:

  • Una vetrina accattivante si esprime in un layout grafico che valorizzi i punti di forza del brand e dei prodotti
  • La scelta strategica della location avviene anche online, tramite tecniche di posizionamento SEO sui motori di ricerca che rendano la vostra piattaforma visibile e rintracciabile con facilità
  • La promozione dei prodotti non vede volantinaggio, ma web marketing. Facebook Ads, Google Adwords, Email Marketing, ad esempio. Cerca una posizione che consenta di avere quanti più clienti possibile (con facilitazioni quali parcheggi, vetrine esposte su strade di grande passaggio, etc.).

E’ dunque vero che per aprire un eCommerce basta sostenere un investimento iniziale? Chiaramente no: il budget di cui tenere conto non potrà che includere tutti gli aspetti dell’attività, quali:

  • L’architettura hardware (hosting) e software (piattaforme per l’eCommerce).
  • L’inserimento dati (data-entry) del proprio catalogo prodotti.
  • Scelta degli appropriati metodi di pagamento (inclusi i gateway bancari).
  • L’integrazione con i gestionali, la logistica e il magazzino.
  • La promozione e il posizionamento sui motori di ricerca.
  • L’aggiornamento tecnologico.

Ognuno di questi aspetti richiedono scelte ponderate che nascono da un know-how specifico. Ad esempio, le performance del sito possono essere influenzate dalle dimensioni del catalogo prodotti e dal traffico generato dagli utenti.

Se i prezzi sono identici, la qualità dei prodotti anche cosa impedirà all’eCommerce di cannibalizzare ferocemente il commercio tradizionale?

Ecco una domanda complessa, la cui risposta dipende da molte variabili.

Valutare se aprire o no un eCommerce dipende fortemente dal proprio settore merceologico e dal suo peso del mondo eCommerce attuale. Per esempio, prendiamo la tipologia di prodotti che intendete offrire: abbiamo già parlato di quanto sia indispensabile la scelta del prodotto o, nel caso non siate voi i produttori, del fornitore. Il settore merceologico è decisamente importante: ci sono prodotti che, nella vendita online, perdono quella componente sensoriale ed esperienziale di cui sono permeati nel contesto tradizionale. Parliamo ad esempio di prodotti alimentari, DOP e non. Altrettanto importante è la notorietà del vostro brand, così come la nicchia di mercato dove intenderete operare.

Posto che oggi chiunque voglia investire nel Web è aiutato dalla rivoluzione che sta velocemente avvenendo in questi anni, che vede le abitudini del consumatore cambiare a vista d’occhio. Non molto tempo fa, nessuno avrebbe acquistato un vestito online, senza la possibilità di provarlo; oggi, non sembra più così strano. In futuro, probabilmente sarà la norma.

La chiave di volta per chi già porta avanti un’attività commerciale tradizionale sta nel vedere il commercio elettronico non tanto come un canale sostitutivo rispetto alle attività offline, quanto complementare, integrato sin dall’inizio della sua progettazione con il business model originario dell’azienda.  Il sito di vendita online potrà valorizzare la rete commerciale tradizionale mediante innumerevoli attività, ad esempio:

  • Promozioni legate alla distribuzione tradizionale (“ogni xx€ di acquisti online, ottieni il 10% di sconto da utilizzare nei nostri punti vendita!).
  • App e utilizzo di beacons.
  • Chat live.
  • Customizzazione dei prodotti.
  • Possibilità di vedere e provare dal vivo i prodotti, con dimostrazioni ed eventi locali.
  • Possibilità di ritiro in negozio, con risparmio sulle spese di spedizione per il cliente.
  • Programmi di affiliazione.

Siete pronti ad aprire un eCommerce in Italia?

Siamo giunti alla conclusione di questo lungo post, che speriamo abbia potuto risolvere almeno in parte i vostri dubbi. Torniamo quindi alla domanda iniziale: aprire un eCommerce in Italia, sì o no?

Ricordate che tutto parte da un’analisi accurata: del prodotto, del mercato, dell’ambiente, dei concorrenti, delle potenziali minacce e dei mezzi a disposizione. Se avete una buona idea in testa, se potete impostare una strategia coerente con il vostro business attuale, o in alternativa adattare il vostro business alle nuove opportunità che offre il mercato, il nostro consiglio non può che essere: credeteci. Circondatevi delle persone giuste, siate certi di non prendere la cosa sottogamba ma non rinunciate a questa grande opportunità, che oggigiorno è l’espressione più all’avanguardia del commercio.

Il punto non è soltanto aprire o no un eCommerce, ma avere ben presente come, quando e perché imbarcarvi in quest’avventura. O almeno, provarci: se riuscirete a trovare la giusta chiave, non potrete che avere enormi soddisfazioni. Siete pronti a partire?