Tassazione sui siti eCommerce

Facciamo chiarezza sul sistema fiscale italiano riguardo la vendita online

Da sempre, una delle questioni più annose della vendita online riguarda il sistema di tassazione degli eCommerce. Un negozio online, rispetto ad un’attività tradizionale, si rivela una scelta azzeccata per l’abbattimento dei costi di gestione; tuttavia, la vendita sul Web presenta tutta un’altra serie di costi ed obblighi fiscali, con i quali un titolare deve necessariamente fare i conti. Stiamo chiaramente parlando di negozi online che abbiano alla base un progetto di impresa, per i quali vi è obbligo di aprire Partita IVA e di assolvere a tutti gli adempimenti fiscali.

Inutile dire quanto la disciplina della tassazione per la vendita in Italia, piuttosto che in UE o nelle aree extra europee, sia complicata e fumosa; con questo post cercheremo di gettare luce sulla questione.

Il regime fiscale per gli eCommerce divide questo tipo di attività in:

  • Tipologia di business: i regimi fiscali sono diversi a seconda del tipo di business (business to consumer o business to business) e dell’area geografica in cui viene effettuata l’operazione.
  • Modalità di consegna del bene: l’eCommerce si definisce diretto o indiretto. Nel primo caso, la cessione e consegna avvengono per via telematica (beni immateriali, digitalizzati). Si tratta dunque di vendita di servizi. Per quanto riguarda il caso che interessa a noi, ossia cessione del bene via telematica, ma consegna tramite canali fisici (beni materiali), l’ecommerce è definito indiretto. Il commercio elettronico indiretto è assimilato, anche ai fini della disciplina IVA, alle vendite per corrispondenza. Ciò significa che l’attività dal punto di vista fiscale è semplificata: per le vendite a privati, l’emissione della fattura non è obbligatoria, così come l’emissione di scontrino.

Una volta compresa questa distinzione, concentriamoci sulla gestione della tassazione sui prodotti venduti dall’Italia tramite eCommerce indiretto, che vende beni in Italia ma anche all’estero, UE o extra UE.

La legislazione distingue ben 5 diversi casi, nei quali l’IVA è legata alla territorialità:

  1. Vendita a cliente privato residente in Italia: il cliente (acquirente) è obbligato a pagare l’IVA e ad inserire il proprio codice fiscale al momento dell’acquisto. L’azienda (convenzionalmente definita “cedente”) sconta l’IVA in Italia.
  2. Vendita a cliente privato residente in un Paese UE: il cliente paga comunque l’IVA, ma non è obbligato ad inserire il codice fiscale. L’azienda che ha venduto il bene sconta l’IVA in Italia, a condizione che:
    1. I beni siano spediti o trasportati dal cedente o per suo conto nel territorio di un altro Stato membro.
    2. L’importo annuo delle vendite dell’azienda cedente nello Stato membro di destinazione, nell’anno precedente e nell’anno in corso, non sia superiore ad Euro 100.000, o da minore soglia stabilita da ciascuno Stato di destinazione. Se l’azienda superasse questo fatturato, secondo la legge sarebbe obbligata ad aprire una sede in loco.
  3. Vendita ad azienda italiana: l’azienda acquirente paga regolarmente l’IVA ed è obbligata ad inserire P.IVA o codice fiscale, se si tratta di ditta individuale. L’azienda cedente sconta l’IVA in Italia.
  4. Vendita ad azienda intra UE: l’operazione si configura come una normale cessione intracomunitaria, non imponibile IVA, se la partita IVA è all’interno del registro VIES. L’acquirente verserà l’IVA nel proprio paese, emettendo ed integrando la fattura ricevuta secondo la tecnica del reverse charge. L’acquirente è comunque obbligato ad inserire la VAT.
  5. Vendita a cliente privato o azienda extra UE: l’acquirente non paga mai l’IVA. L’operazione si configura come una normale cessione all’esportazione, pertanto il cedente emetterà fattura non imponibile e presenterà apposita dichiarazione in dogana per acquisire il cosiddetto “visto uscire”, il quale rappresenta la prova dell’avvenuta esportazione definitiva del bene ceduto.

Speriamo di essere riusciti a fare un po’ di chiarezza in merito. Hai ancora qualche dubbio? Possiamo affiancarti nella comprensione e nell’espletamento del lato burocratico – fiscale di un’attività di eCommerce. Contattaci!